I percorsi del Cuore

prevenzione e riabilitazione

Aspetto innovativo dell’offerta turistico-escursionistica del Comune di Viano, è costituito dai Sentieri del Cuore, che in virtù delle loro caratteristiche possono svolgere un’importante funzione sia nella prevenzione che nella riabilitazione di problematiche cardiopatiche.

Tre sono i percorsi ad anello (Viano, San Giovanni e Regnano), validati dal cardiologo dott. Gianni Zobbi (Presidente Regionale Gruppo Italiano di Riabilitazione Cardiologica, nonché Responsabile Provinciale Centro Medicina dello Sport e della Promozione dell’Attività Fisica):

  • Il primo, presso il capoluogo, identificato con la sigla C1, si snoda con andamento pianeggiante nel fondovalle del torrente Tresinaro, tra Cadonega e Borgo Corte. Il tracciato insiste su tratturi e carrarecce, in vista, verso nord, del turrito colle del Castello di Viano; in direzione ovest, svettano le torri della dimora patrizia di Cadonega, già residenza della nobile famiglia Spadoni, oggi destinate a Relais & Spa, dopo un sapiente intervento di ristrutturazione e recupero. Ad est Corte, borgo in cui insiste l’edificio che ha dato i natali a Bonaventura Corti, sacerdote, scienziato, educatore del XVIII secolo.

Lunghezza: 5,3 km
Dislivello: 39 m

  • Il secondo percorso, il C2, si snoda ad anello nell’ampio altopiano di Pulpiano, in un luogo di grande bellezza paesaggistica, caratterizzato da modesti dislivelli. La zona è paragonabile ad un esteso balcone naturale, proiettato sull’Alto Appennino, dal quale si possono scorgere le principali vette della montagna reggiana: tra queste l’alta cupola del monte Valestra, e, sullo sfondo, l’inconfondibile profilo del monte Cusna. Lungo il sentiero da segnalare la presenza, sul crinale, di un esemplare di roverella che, per dimensioni e struttura, ha meritato la candidatura a “pianta monumentale regionale”; lo sguardo corre poi alle fortificazioni dei castelli di Baiso, Carpineti e Sarzano.

Lunghezza: 4,9 km
Dislivello: 50 m

  • C3, terzo ed ultimo percorso, il più impegnativo; percorre sempre ad anello il territorio compreso tra Regnano e Casola Querciola, superando un dislivello di oltre 100 m tra terreni agricoli ed aree boschive. A metà percorso si giunge nel borgo di Casola, situato a poche centinaia di metri dall’omonima piccola Salsa, oggi estremo reggiano della Via dei Vulcani di Fango (percorso emozionale che collega luoghi ed eccellenze attraverso il fenomeno geologico dei vulcani di fango, conosciuti come “Salse”). Notabile è anche la piccola chiesa di Casola, dedicata a S. Maria Assunta, con facciata rivolta ad occidente, in bella posizione panoramica.

Lunghezza: 4,2 km
Dislivello: 103 m