Salsa di Casola Querciola

attrezzata per la visita

Citata sin dal 1733 dallo scienziato A. Vallisneri, alterna periodi di relativa quiescenza con altri momenti di più intensa attività eruttiva. Rispetto alla vicina Salsa di Regnano non è stata caratterizzata da eventi emissivi di particolare intensità.
Tutti i vulcani di fango sono originati da serbatoi profondi in cui si accumulano miscele di argilla, acque salate fossili e metano; i serbatoi possono trovarsi a profondità variabili tra i 100/500 m, mentre i gas eruttati che veicolano in superficie i fanghi possono provenire anche da profondità di alcuni chilometri. I vulcani di Fango essendo originati da serbatoi e condotti isolati dalla superficie terrestre, a causa della incompressibilità dell’acqua, possono risentire delle piccole deformazioni della crosta terrestre che spesso accompagnano eventi sismici locali. Questa circostanza motiva il fatto che sono state osservate variazioni nell’attività eruttiva in relazione ai movimenti della crosta terrestre. L’attività eruttiva è anche legata a importanti fattori climatici. Nei periodi caldi e secchi dell’anno si possono formare “tappi” di argilla che ostruiscono i condotti. In questo caso i valori di pressione interna possono aumentare e generare fenomeni eruttivi; anche forti e repentini abbassamenti della pressione atmosferica possono influire sull’attività eruttiva.
Nei periodi di maggior quiescenza la Salsa di Casola Querciola riduce a tal punto la sua attività che, in passato, le pratiche agricole sono talvolta giunte ad interessare la sua intera superficie. A seguito della aumentata attività emissiva manifestata dalla Salsa di Casola Querciola negli ultimi anni, si sono molto allontanate dall’area dei coni eruttivi, creando le condizioni che hanno consentito la spontanea rinaturalizzazione della zona, con sviluppo di vegetazione erbacea igrofila prevalentemente costituita da Canna di Palude e Giunco con attecchimento di arbusti pionieri e crescita di esemplari isolati di Frassino.
Nel 2015 l’area e stata attrezzata per la visita. Per accedervi è stato predisposto un sentiero delimitato da paletti che percorrono longitudinalmente tutta la zona; inoltre attorno alle principali bocche attive sono state realizzate staccionate di protezione.
Per motivi di sicurezza e vietato abbandonare il sentiero; si declina qualsiasi responsabilità per danni a persone e/o cose conseguenti l’abbandono dei percorsi indicati.
 

 
Inaugurazione del nuovo Parco della Salsa di Casola Querciola, 12/05/2015: successo di pubblico
  
Un folto gruppo di partecipanti ha assistito all’inaugurazione del nuovo Parco Naturalistico Didattico della Salsa di Casola Querciola, situata presso la frazione di Cà Bertacchi, in Comune di Viano; le persone presenti hanno attentamente ascoltato le relazioni dell’Assessore all’Ambiente Nello Borghi, del Presidente del GAL Antico Frignano-Appennino Reggiano Luciano Correggi e la relazione scientifico-culturale dell’arch. Giuliano Cervi.
E’ stata particolarmente apprezzata la serie di cartelli didattici collocati lungo il sentiero che attraversa l’area della salsa, rendendo direttamente auto-gestibili sia le visite scolastiche che anche la fruizione di turisti “fai da te”, a questa nuova interessante Area Protetta. Particolare interesse ha suscitato la principale “bocca lutivoma” della salsa, attualmente in piena attività, contraddistinta da un forte rigoglio di bolle fangose. Non meno interessante la piccola zona umida con rare piante acquatiche, che si apre al centro del promontorio, contornata da numerosi piccoli conetti eruttivi.
Cervi ha sottolineato l’importanza culturale di questa “Salsa”, in quanto fu una delle prime ad essere studiata nel 1733 da Antonio Vallisneri, padre con Lazzaro Spallanzani delle Scienze Naturali Italiane. Per le sue caratteristiche costituisce un punto attrezzato particolarmente vocato per le attività di didattica ambientale rivolta alle scuole ma anche al più vasto pubblico; consente, in particolare ai gruppi familiari, di visitare un insospettato patrimonio naturalistico situato a “due passi dalla città”.
Il parco rientra nel contesto del progetto per la realizzazione di interventi di miglioramento delle infrastrutture per il turismo escursionistico realizzate nel territorio del Comune di Viano cofinanziato dal GAL e dal Comune stesso; va ricordato che la Salsa di Casola Querciola costituisce la parte estrema, in terra reggiana, della Via dei Vulcani di Fango: un percorso emozionale che collega luoghi ed eccellenze attraverso il fenomeno dei vulcani di fango nei comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Sassuolo e Viano. 
Il taglio del nastro è stato effettuato dal “mini” Vicesindaco del CCRR (Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze) Mario Splendore alla presenza del Sindaco Giorgio Bedeschi.
 
Per informazioni, rivolgersi al Comune di Viano presso l’URP (dal lunedì al sabato) o all’Info Point Turistico di Regnano (la domenica).